Tre semplici frasi (più una) per stimolare la mente attraverso le emozioni - Extraordinary S.r.l.

Tre semplici frasi (più una) per stimolare la mente attraverso le emozioni

Tre semplici frasi (più una) per stimolare la mente attraverso le emozioni

Nella teoria dei tre cervelli di Paul McLean, il neuroscienziato che per primo ha formulato questa suddivisione del cervello in tre sistemi principali coordinati, il cervello viene analizzato nelle sue parti attraverso le funzioni che ciascuna esplica. Il cervello rettile, il sistema limbico e la neocorteccia compongono questo sistema. Le più recenti ricerche hanno dimostrato che l’intuizione di McLean, per quanto corretta, non è così statica e alcune funzioni sono condivise e inscindibili.

Semplificando, comunque possiamo dire che l’attivazione di queste tre parti avviene in modo successivo: le parti più antiche, il cervello rettile, sono quelle che entrano in funzione prima e rispondono agli istinti primari. Il cervello limbico, poi ci permette di sentire emozioni e di provare sentimenti. Mentre la neocorteccia permette il pensiero astratto e il ragionamento logico, matematico e filosofico; e anche quello fine a sé stesso: le cosiddette pippe mentali.

La Programmazione Neuro-Linguistica conosce bene questi schemi e affronta la gestione della mente e del cervello in modo completo, dedicando al dialogo interiore spazi, tempi e parole differenti ai tre cervelli. La PNL infatti sa che è possibile usare la logica e l’intelligenza per stabilire i propri obiettivi, ma se i nostri sentimenti ed emozioni non sono coinvolti, manca la spinta necessaria per farlo al meglio. Allo stesso modo, quegli stessi sentimenti ed emozioni possono spesso indurci a dire e fare cose di cui poi ci pentiamo, nonostante le nostre migliori intenzioni.

Questo vale anche quando vogliamo comunicare con gli altri. Per farlo al meglio dobbiamo essere capaci di associare alle nostre parole sentimenti con i quali possiamo stimolare ragionamento, emozioni e istinto. Anche in situazioni comuni, come al lavoro o in famiglia: la pratica infatti è fondamentale per migliorare e se si aspetta la grande occasione per fare pratica, si arriverà impreparati.

Vediamo insieme tre semplici frasi (più una) per stimolare attraverso l’intelligenza emotiva una migliore comunicazione con gli altri:

Grazie, per favore, permesso, ciao etc. Sorprendente, vero? Le basi dell’educazione possono essere estremamente stimolanti in un mondo che pretende, ordina e dà tutto per scontato. La gentilezza, anche verbale, è sempre efficace.

Come stai? Non è un pro-forma. Se lo chiedi devi essere pronto a fare il passo successivo: ascoltare per comprendere. Ascoltare per rispondere non è sufficiente. E spesso inutile. Quando chiedi a una persona come sta, stai scoprendo un mondo: serve rispetto e attenzione. È così ci si rende speciali per gli altri.

Se sbagli, chiedi scusa. Se qualcuno ti fa un torto, perdona e dimentica. Niente di più facile, niente di più difficile. Ci vuole forza e coraggio per poter dire che ti dispiace. Ma così facendo dimostri umiltà, una qualità che avvicina naturalmente le persone. Quando perdoni e dimentichi, impedisci agli altri di trattenere le tue emozioni in ostaggio e ti dai il permesso di andare avanti.

Infine, la cosa più importante, che non è una frase ma un comportamento: mantieni i tuoi impegni. Oggigiorno è normale che le persone rompano un accordo o un impegno quando ne hanno voglia. Non c’è, dal mio punto di vista, molta differenza tra una mancanza nella promessa a tuo figlio o la mancanza in una scadenza aziendale importante. Per questo è fondamentale prendere l’abitudine di mantenere la parola – nelle cose grandi e piccole – in modo da sviluppare una solida reputazione di affidabilità negli altri.

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