Il dovere o la possibilità: cosa ti motiva di più? - Extraordinary S.r.l.

Il dovere o la possibilità: cosa ti motiva di più?

Il dovere o la possibilità: cosa ti motiva di più?

In Programmazione Neuro-Linguistica esiste uno strumento molto potente per aiutarti a capire come pensano le persone, te compreso. I Metaprogrammi rendono semplice questo processo di comprensione e ti aiutano a comunicare meglio con gli altri.

Ad esempio, il Metaprogramma Necessità/Possibilità aiuta a comprendere bene cosa motiva una persona nel momento in cui fa una scelta. Alcune persone infatti sono motivate principalmente dalla necessità di fare qualcosa, piuttosto che dal volerlo. Agiscono perché devono. Non sono spinti ad agire da ciò che è possibile. Chi si muove per necessità prende ciò che viene e trova ciò che è disponibile.

Chi è motivato ​dalla ricerca della possibilità si muove per fare che quello che vuole fare. Cerca opzioni, esperienze, scelte e percorsi. La persona che è motivata dalla necessità è interessata a ciò che è noto e ciò che è sicuro. La persona che è motivata dalla possibilità viceversa è interessata a ciò che non conosce ancora. Vuole sapere cosa può accadere quando si impegna, quali opportunità possono svilupparsi.

Certo, descritto in questo modo sembra che il Metaprogramma di Possibilità sia sempre da preferire e chi è guidato da quello di Necessità sia destinato necessariamente a cambiare. Non è proprio così, in realtà. E per dire questo ci tornano utili le Dinamiche a Spirale, che lavorano benissimo in team con la PNL. Le DAS ci dicono che esiste una doppia elica nella nostra esistenza: una che rappresenta le Condizioni di vita, l’altra le Capacità mentali. Possono esistere situazioni e momenti nei quali un modo di agire guidato dalla Necessità sia preferibile?

Proviamo con un esempio: se tu fossi un imprenditore, quale tipo di persona vorresti assumere? Molti penserebbero istintivamente: “chi è motivato dalla Possibilità” forse perché spesso questo è ciò che spinge e motiva un imprenditore; e poi sembra più attraente l’idea di rimanere aperti a un’infinita varietà di opzioni.

Io penso che dipenda molto dal tipo di lavoro. Ci sono lavori che richiedono attenzione ai dettagli, costanza e coerenza e all’interno di queste Condizioni di vita avere un pensiero orientato alla Necessità potrebbe essere più utile ed efficace. Un agente certificatore o un responsabile della qualità deve sapere esattamente cosa è necessario e deve verificare che sia stato fatto.

Una persona motivata dalla possibilità certamente potrebbe fare lo stesso lavoro ma proprio in virtù di questo Metaprogramma che la spinge e la motiva probabilmente si annoierebbe e si troverebbe facilmente a desiderare un lavoro differente nella ricerca di nuove opzioni, nuove imprese e nuove sfide. All’opposto la persona motivata dalla necessità si sentirebbe perfettamente allineata in un contesto del genere e dal momento che è questa a guidarla, si cercherà un nuovo lavoro solo quando ne avrà bisogno.

Conoscere il modo in cui le persone organizzano i propri pensieri e quali sono le molle che le spingono ad agire può essere molto utile per migliorare la propria comunicazione e quindi anche il proprio lavoro. Crescere, migliorare ed evolversi per chi dirige una azienda o un reparto cruciale come quello delle risorse umane è una scelta cruciale per ogni azienda. Molte tra le più avanzate e illuminate che ho avuto modo di incontrare nel mio lavoro hanno fatto questa scelta investendo nella formazione grandi risorse perché se una azienda è in grado di far lavorare ogni persona nel modo e nel ruolo più congeniale, vincono tutti.

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