I 6 step dei Navy SEAL per allenare la tua resilienza - Extraordinary S.r.l.

I 6 step dei Navy SEAL per allenare la tua resilienza

I 6 step dei Navy SEAL per allenare la tua resilienza

La resilienza è un concetto preso in prestito dall’ingegneria. Semplificando, con resilienza si intende la capacità di sopportare lo stress o meglio ancora si sottolinea in positivo la caratteristica di una persona che passa attraverso le difficoltà con sicurezza e agilità. La resilienza richiede una base solida di benessere fisico, capacità di recupero e di forza mentale.

Pur essendo il concetto di forza mentale abbastanza soggettivo, possiamo essere tutti d’accordo che ci siano alcuni gruppi di persone che hanno lavorato molto su questo aspetto al punto da poter essere presi come esempio. Probabilmente conoscerai i Navy SEAL, un reparto di forze speciali della marina statunitense super addestrato. SEAL infatti sta a indicare tutti gli ambienti in cui può operare: Sea – mare, Air – aria, Land – terra.

Il training mentale al quale vengono sottoposte queste forze è volto a sviluppare una forza mentale straordinaria che garantisca a ciascuno di loro la resistenza e la resilienza necessarie. Questa formazione si basa su sei tecniche che chiunque conosca la PNL troverà familiari. Vediamole insieme:

#1 Mangia l’elefante
Come si mangia un elefante? Semplice: un morso alla volta.
Di fronte a un compito complesso – un lavoro in coordinamento fra più gruppi, il lancio di un nuovo prodotto o di una startup, un trasloco tra città diverse o la preparazione di una maratona – spesso si prova paura e ci si ferma ancor prima di iniziare. I SEAL utilizzano una soluzione in piccoli bocconi. Uno spezzettamento: dividi l’elefante in parti più piccole che puoi gestire. In PNL lo chiamiamo chunking down.

#2 Visualizza il successo
Questa è una tecnica che nel mental training sportivo si utilizza da tanto tempo e in PNL è stata affinata e resa ancor più efficace.

Le visualizzazioni dei Navy SEAL hanno queste caratteristiche: sono vivaci e dettagliate e coinvolgono tutti i sensi. Contengono molti particolari per renderle il più reale possibile.

In Programmazione Neuro-Linguistica sappiamo bene l’importanza del lavoro sulle submodalità.

#3 Controllo emotivo
In PNL preferiamo utilizzare il termine gestione emotiva ma ci sta che i Navy SEAL abbiano portato un po’ all’estremo il concetto. In effetti, il carico di stress che potrebbe trovarsi a gestire un militare impegnato in un conflitto non ha un termine di paragone nella vita di tutti i giorni.

La soluzione dei SEAL è chiamata 4 di 4 per 4 : respira per 4 secondi, espira per 4 secondi, ripeti per 4 minuti. Un semplice esercizio di respirazione per spegnere gli ormoni dello stress e favorire il rilassamento del corpo.

Nella Programmazione Neuro-Linguistica sappiamo che nella gestione dello stato emotivo è fondamentale quella che viene chiamata la fisiologia, il corpo. La pratica della meditazione è una ottima soluzione; quando ti senti stressato, fermati e fai qualche respiro profondo. Se vuoi scoprire o approfondire questa metodica straordinaria, ti invito a partecipare al prossimo Basi di PNL: informati qui.

#4 Non reattività
Abbiamo imparato la preziosa lezione di Virginia Satir che diceva: La vita è quello che è e non quello che dovrebbe essere. Il modo di gestire ciò che accade è quello che fa la differenza. In sostanza è chiaro che non possiamo controllare ciò che accade nel nostro mondo, ma possiamo controllarne l’interpretazione.

In Programmazione Neuro-Linguistica conosciamo l’importanza del reframing. Si tratta di reincorniciare una convinzione limitante o una visione disfunzionale della realtà, trasformando quella che avrebbe potuto essere interpretata come una situazione negativa per farla diventare positiva, utile e funzionale.

Questo non significa ignorare la realtà o nasconderla sotto il tappeto: significa trarre il meglio da ogni cosa. Un evento negativo può essere una sfida, una sconfitta ha sempre un insegnamento dentro, un fallimento ti può chiarire cosa non ha funzionato.

#5 Piccole vittorie
Conosci il potere della gratitudine? Scrivi, ogni giorno, sul tuo diario cinque cose di cui sei grato? Se non lo fai dovresti iniziare. Quelle che i Navy SEAL chiamano piccole vittorie aiutano ad avere un tono dell’umore positivo e quando ciò avviene è più facile guardare a ciò che di bello accade nelle nostre vite. E tutto migliora.

#6 Trova la tua tribù
I Navy SEAL sanno che nessuno vince da solo. È una lezione che tutti prima o poi si trovano a dover apprendere. In famiglia, sul lavoro, in politica, a livello microscopico e a livello macroscopico, è una legge universale. E noi esseri umani, animali sociali, dovremmo saperlo bene. La Programmazione Neuro-Linguistica ci insegna il rapport, ci insegna la calibrazione e il ricalco, ci insegna a guardare l’altro, ad ascoltare l’altro e comprendere ciò che prova. Ci insegna questo per permetterci di comunicare meglio, di aiutare le persone sulla base delle nostre capacità e in funzione delle loro necessità.

Trova la tua tribù è ciò che mettiamo in pratica in Extraordinary: siamo in un certo modo, ci comportiamo in una certa maniera, esprimiamo certi valori per attrarre persone che condividono con noi la stessa passione per la crescita personale e il successo desiderano ottenerlo attraverso il lavoro e lo studio; crediamo nelle persone che preferiscono fare anziché parlare e hanno fede nei propri obiettivi perché sanno che il proprio scopo li guiderà verso la realizzazione di ciò che vogliono e meritano.

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